IERI E OGGI DEI BALLI ETNICI
Già da parecchi anni ormai c'è una riscoperta in alcuni settori della società e soprattutto fra i giovani del valore dei balli tradizionali, come alternativa ai prodotti musicali della globalizzazione commerciale, veicoli di omologazione culturale e di banalità sconcertanti. Questo è un fatto molto positivo. Occorre però avere chiaro che tutto questo non può far rivivere "così come erano" i balli della tradizione contadina. Questi balli sono ormai pressocché estinti, insieme con la società che li aveva visti nascere.
Quello che si può fare, e che si fa, è di riprendere quei ritmi, quelle linee melodiche e quei passi di danza così come ci sono stati tramandati, facendoli rivivere all'interno di un nuovo contesto - prevalentemente urbano - e della cultura attuale. In quest'opera di riscoperta e rivitalizzazione delle forme tradizionali possono avere un ruolo positivo molti gruppi folklorici e anche alcune scuole di ballo, a patto che l'esecuzione - che comporta inevitabilmente l'introduzione di nuovi elementi musicali e dei linguaggi corporei dell'oggi - non stravolga e non banalizzi le forme primitive di riferimento.
In questo caso siamo di fronte a un positivo processo di reintroduzione del patrimonio popolare tradizionale nella società contemporanea, in cui gli aspetti di recupero del passato e di innovazione e creazione artistica del presente si valorizzano a vicenda.
C'è poi il fenomeno della fusione dei balli tradizionali con altri linguaggi musicali che vanno dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica. In questo caso non si può più parlare di recupero e rivitalizzazione dei balli tradizionali, ma si è di fronte a nuove forme artistiche che, pur essendo del tutto legittime, hanno ormai ben poco a che fare con il patrimonio tradizionale popolare.
Anche a questo proposito, il giudizio non può che essere favorevole, dato che da sempre la produzione di nuova cultura ha avuto origine dalla mescolanza e dall'intreccio di culture diverse e preesistenti. Il caso della musica e dei balli popolari è significativo. Le zone dove da sempre è stata maggiore e più innovativa la creazione di nuove forme artistiche sono quelle dei Caraibi, del Brasile, del Medio Oriente, dei Balcani e del Mediterraneo, aree geografiche di grande mescolanza di popolazioni e culture diverse.
Già da parecchi anni ormai c'è una riscoperta in alcuni settori della società e soprattutto fra i giovani del valore dei balli tradizionali, come alternativa ai prodotti musicali della globalizzazione commerciale, veicoli di omologazione culturale e di banalità sconcertanti. Questo è un fatto molto positivo. Occorre però avere chiaro che tutto questo non può far rivivere "così come erano" i balli della tradizione contadina. Questi balli sono ormai pressocché estinti, insieme con la società che li aveva visti nascere.
Quello che si può fare, e che si fa, è di riprendere quei ritmi, quelle linee melodiche e quei passi di danza così come ci sono stati tramandati, facendoli rivivere all'interno di un nuovo contesto - prevalentemente urbano - e della cultura attuale. In quest'opera di riscoperta e rivitalizzazione delle forme tradizionali possono avere un ruolo positivo molti gruppi folklorici e anche alcune scuole di ballo, a patto che l'esecuzione - che comporta inevitabilmente l'introduzione di nuovi elementi musicali e dei linguaggi corporei dell'oggi - non stravolga e non banalizzi le forme primitive di riferimento.
In questo caso siamo di fronte a un positivo processo di reintroduzione del patrimonio popolare tradizionale nella società contemporanea, in cui gli aspetti di recupero del passato e di innovazione e creazione artistica del presente si valorizzano a vicenda.
C'è poi il fenomeno della fusione dei balli tradizionali con altri linguaggi musicali che vanno dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica. In questo caso non si può più parlare di recupero e rivitalizzazione dei balli tradizionali, ma si è di fronte a nuove forme artistiche che, pur essendo del tutto legittime, hanno ormai ben poco a che fare con il patrimonio tradizionale popolare.
Anche a questo proposito, il giudizio non può che essere favorevole, dato che da sempre la produzione di nuova cultura ha avuto origine dalla mescolanza e dall'intreccio di culture diverse e preesistenti. Il caso della musica e dei balli popolari è significativo. Le zone dove da sempre è stata maggiore e più innovativa la creazione di nuove forme artistiche sono quelle dei Caraibi, del Brasile, del Medio Oriente, dei Balcani e del Mediterraneo, aree geografiche di grande mescolanza di popolazioni e culture diverse.
